Compire gli anni e non sapere com’è

Oggi compio 38 anni. 38 anni felici, pieni, vivi. 38 anni durante i quali non mi sono mai preoccupata dell’avanzare del tempo.

Eppure… Eppure questo compleanno suona diverso. Sarà che sono così vicina ai 40, sarà che ieri sera ho fatto strani pensieri, prima di addormentarmi.

Ho pensato a questa mia età e se ci sono cose giuste o meno da fare quando si diventa adulti. Se ci sono insomma atteggiamenti che dovremmo assumere da un certo momento in poi, e cose stupide a cui dovremmo rinunciare…

E allora mi è venuta in mente una piccola lista di cose che – forse – dovrei smettere di fare ma alle quali – forse – non riuscirò mai a rinunciare.

  • Cantare in pubblico canzoni stonate
  • Sedersi a cavalcioni sulle staccionate
  • Disegnare sui vetri appannati
  • Saltare le pozzanghere
  • Andare su un’altalena
  • Leccarsi le dita dopo le patatine
  • Ordinare SEMPRE i pop corn al cinema
  • Cercare una mano da stringere in aereo
  • Urlare per la paura
  • Piangere per il gran ridere
  • Sbrodolarsi mangiando un gelato (ma anche la pizza, un succo, il riso in bianco…)
  • Avere mal di pancia prima di un appuntamento importante
  • Sorridere come una deficiente davanti a un cartone animato
  • Credere in Babbo Natale
  • Aspettare che i capelli crescano per farmi le trecce

Potrò farlo ancora per quest’anno? O dovrò rinunciare a qualcosa invecchiando?

Io intanto mi auguro che il mondo sia ancora un pochino indulgente con me e le mie infinite piccolezze.

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Carmela Deleo
Articolo creato 152

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