Per il compleanno del papà

Otto mesi ed eccoci arrivati alla fase della lallazione. Sì perchè, dopo aver pensato che il Piccolissimo fosse prima sordo e poi muto, ora ci ritoviamo ad ascoltare in piena notte le sue lunghe ed incomprensibili chiacchiere farneticanti.
Nel nostro caso poi, più che di lallazione, si potrebbe parlare di babbazione… perchè quella boccuccia adorabile continua a ripetere un preoccupante “ba-ba”, molto lontano dal melodioso suono della parola mamma” e troppo vicino al desiderio paposo di sentirsi dire “babbo”.
E arriviamo così all’argomento del giorno, cari miei, al motivo di questo post, al protagonista della nostra storiella odierna: l’amato Papá Papone.
Abbiamo festeggiato il suo compleanno, il primo da genitore. La mamma (io!) non vedeva l’ora di preparare per questa occasione una torta spettacolare. Giá mi vedevo armata di cioccolato e crema, con le mani del Pupo impiastricciate di pasta di zucchero, mentre cercavo di impilare vari piani di pan di spagna. E invece…
E invece il Papá mi ordina la torta più antipatica del mondo, semplicissima nella realizzazione e buona, certo! ma assolutamente restia a qualsiasi decorazione e impossibile da impiattare in modo decente.
Una torta diplomatica. Che non è, come dice il simpatico festeggiato, una torta con le dosi messe a nostro piacimento, in modo che nessuno litighi (!) … ma un semplice disco di pan di spagna tra due strati di crema e sfoglia.
Ora, poichè da sempre a casa vige una regola aurea per cui ogni desiderio del festeggiato è legge, ho preparato una torta diplomatica. E, dopo mille pensieri, ho deciso di decorarla con un topper in cartoncino.
Mi sono divertita molto a preparare questa decorazione, ad immaginarmi i miei due ometti in versione cartoon, e posso dirmi soddisfatta del risultato, nonostante il poco tempo a disposizione.

Adoro i particolari che magari solo noi riusciamo a cogliere ma che davvero ci identificano, come le righe sulla camicia azzurra del Papá (la sua preferita!), il suo profilo importante, i due ciuffetti sulla testolina del Pupo.
Ecco la torta finita: cosa ne pensate? Per parte mia posso dirvi che era davvero squisita! 
Ps: mentre ciò avveniva, varie tragedie si abbattevano sulla nostra casa. Come le due -e dico due!- baby sitter contattate che ci danno buca all’ultimo minuto e l’imminente ripresa del lavoro della mamma… si prevedono lacrime e disperazione. Vi terrò informati!
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Carmela Deleo
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