Una gita… al museo!

Qualche giorno fa siamo stati a Roma per un matrimonio. Il giorno dopo abbiamo deciso di approfittare della mattinata nella capitale per visitare Explora – il museo dei bambini di Roma.
Ce l’avevano consigliato in tanti per cui, visto anche il poco tempo di cui disponevano, abbiamo ben pensato di prenotare una visita.
Per visitare Explora la prenotazione è consigliata, obbligatoria nei giorni feriali. Non si tratta però di una visita guidata, ma di poter gironzolare liberamente nelle aree museali in una data fascia oraraia (durata: un’ora e mezza circa). Questo rende liberi i bambini, che possono scegliere quale via percorrere e su cose fermare la loro attenzione. 
Tante le aree espositive ruotano intorno ad una grande vasca centrale, punto di notevole attrazione per il Piccolo.

Qui si possono fare mille esperimenti con l’acqua, provare a fermarla con una diga di magneti, incanalarla in un percorso di tubi e condotte,  fare in modo che azioni macchine e turbine.

Ma ad Explora si può fare tanto altro ancora: vedere quanto è lunga la proboscite di un elefante…

…effettuare un completo pit – stop ad un’auto da corsa…
…azionare macchine e carrucole per il trasporto del sale…

Diverse sono poi le aree e i giochi adatti anche ai più piccoli. Dopo aver aiutato il fratello nella pesa della frutta, la Piccola ha trotterellato felice nell’area dedicata ai bimbi dai 0 ai 3 anni.

In compagnia del suo fidato cracker – non sia mai si sciupasse! – ha fatto esperimenti sonori e spostato balle di gomma piuma; ha poi raccolto frutta e ortaggi, cercando pure di mangiarli!

Explora organizza anche laboratori tematici, la cui partecipazione si prenota direttamente in biglietteria.
Fuori dal museo vi è anche un spazio verde, con giochi e sedute: il posto ideale per fare una sosta prima o dopo la visita. Accanto bar caffetteria, pizzeria napoletana, bookshop, ecc….

Ci è piaciuto molto visitare questo museo dei bambini, che ha forse come unica pecca il fatto di essere un pò confusionario: tanti gli stimoli che i bambini ricevono e che forse andrebbero organizzati in spazi diversi, più tematici.

Detto ciò, è comunque un’esperienza da fare e rifare, magari proprio per vedere spazi che in una prima visita non sono stati esplorati. Un luogo insomma da consigliare… magari per una gita di Pasquetta!

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Carmela Deleo
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