Tanti auguri a te

Non amo le chat di gruppo, che si tratti di organizzare una cena, un compleanno o una vacanza assieme.

Non amo le chat, di nessun tipo, meno che meno quelle delle mamme.

Che è vero, a volte servono a ricordarti che oggi c’è palestra – e magari evitiamo che tuo figlio sia ancora una volta l’unico a correre col grembiule – ma che spesso si trasformano in un’estenuente sequela di messaggi su quale sfumatura di rosso sia adatta ad impacchettare il regalo alla maestra.

Eppure le chat delle mamme mi hanno confermato un’idea, semplice e banale, che mi frullava in testa da un po’: non esistono mamme perfette, siamo tutte perfettamente sbagliate. In mille modi diversi ed inimmaginabili.

Auguri allora a te, mamma perennemente in ritardo, che arrivi trafelata davanti al cancello della scuola… per poi accorgerti di aver lasciato lo zainetto in macchina.

Auguri a te mamma coraggiosa, che ti immoli come rappresentate di classe e passerai questi giorni a raccogliere quote, scegliere regali, comprare panettoni per i nostri pargoli.

Auguri a te mamma nutrizionista, che ogni mattina prepari una merenda salutare; ma auguri anche a te, che controlli se l’avanzo della cena della sera prima possa essere spacciato per spuntino alla mattina.

Auguri a te mamma insegnante, che sai spiegare a occhi chiusi le equazioni di secondo grado ma non riesci a ricordare come cavolo si scriva la H in corsivo.

Auguri a te che vesti tuo figlio al volo, magari scordandoti di cambiargli i calzini e costringendolo così a stare tutta la mattina con le calze antiscivolo infilate nelle scarpe.

Auguri a te mamma di asilo del bosco, asilo statale, asilo montessoriano, asilo comevuoitu… che alla fine riceverai comunque lo stesso orrendo lavoretto pasticciato come dono di Natale.

Auguri a te mamma di gemelli. Auguri di cuore, davvero, non c’è molto da aggiungere.

Auguri a te mamma che lavorerai anche nei giorni di festa e passerai la maggior parte del tempo a sentirti in colpa per quelle ore di abbandono, tra nonne e baby sitter.

Auguri a te mamma reporter, che spintonerai e asfalterai ogni nonna presente pur di avere la migliore ripresa della recita di Natale. E non importa se tuo figlio avrà un imbarazzante vestito da pecora che non vorrà assolutamente ricordare.

Auguri a chi vestirà i figli a festa e chi si accorgerà, pochi minuti prima del pranzo con i mega mila parenti, di aver sbagliato la taglia di quel vestito meraviglioso.

Auguri a tutti, dal profondo di questo mio cuore in affanno, che quest’anno riesce solo a desiderare lunghi sonni ristoratori e mattinate di pace.

E una preghiera, per voi tutte mamme all’ascolto: siate indulgenti. Siamo tutte nella medesima cacca situazione.

Un abbraccio grande,

La mamma più schifa che c’è

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Carmela Deleo
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