Uno zaino protonico per Carnevale

Quest’anno il piccolo non ha avuto dubbi: “Per Carnevale voglio essere un Acchiappafantasmi!”

Coinvolta nella nuova mania anche la cuginetta più grande, ci siamo dati da fare per realizzare il travestimento desiderato.

Trovato così il tutone on line, abbiamo concentrato i nostri sforzi sulla realizzazione degli accessori, necessari a rendere unico l’effetto finale.

In realtà – e la cosa mi è dispiaciuto un sacco – non sono riuscita a cucire da me il costume. Troppo complicato il modello, troppo difficile reperire la stoffa del giusto colore.

Innanzitutto il famoso zaino protonico.

Ho usato come base il coperchio di una scatola di scarpe da adulto, bella rigida.

Sopra, ho incollato due scatoline di cartone (medicinali o altre piccole confezioni), un rotolo di cartigenica, un piatto, un bicchierino da caffè e il suo coperchio, alcune cannucce.

Su tutto ho spruzzato prima uno strato di primer e poi della vernice nera, facendo attenzione a stare ad una certa distanza (se la vernice non vaporizza, sgocciolerà sulla superficie degli oggetti rendendoli appiccicosi…)

Stesso trattamento anche per la mascherina acquistata in ferramenta a poco prezzo e su cui avevo precedentemente incollato due rotolini di cartoncino nero.

Dopo l’asciugatura, ho aggiunto i dettagli: fili da elettricista, una fettuccia nera per bloccare il disco, carta argentata a ricoprire alcuni elementi, qualche tocco di bianco per illuminare alcune parti.

La trappola? Una scatola da imballaggio in cui ho infilato una mazzetta in legno, ricoperta da del cartoncino nero. L’ho dipinta di nero, incollato due bande di cartoncino giallo, fatto le strisce diagonali con il nastro gommato. I coperchi di alcuni prodotti da bagno sono stati incollati a mo’ di pulsanti e spie luminose.

Infine il tubo aspira fantasmi: un tubo in plastica preso in negozio di materiale elettrico, si acquista al metraggio e costa una sciocchezza.

Ho praticato due tagli a croce sul fianco del cartone e infilato un’estremità del tubo, incastrandolo con delicatezza. Non ho incollato le due parti, lasciando al Piccolo la possibilità di ruotare il tubo in più direzioni. All’estremità ho incollato un beccuccio di cartoncino. Con due cinghie di vecchi zaini (ma va bene anche del nastro nero in cotone, purché spesso) ho realizzato le tracolle.

Sono davvero orgogliosa dell’effetto finale. E non vi nascondo che ho già ricevuto richieste di replicarne il modello per altri appassionati della serie… e non parliamo di bambini!

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Carmela Deleo
Articolo creato 153

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